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Coronavirus Manila Heal the World we fight as One.

20 Aprile 2020

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Coronavirus Manila Heal the World we fight as One.

Philippines’ COVID-19 recoveries climb to 572 as cases rise to 6,259

https://www.facebook.com/covid19tracker/photos/a.124142489153397/142759993958313/?type=3&theater

Covid-19 mortalities pass 400 as cases continue to rise

Trump calls Duterte to discuss COVID-19 response cooperation

Covid-19 cases in Central Visayas climbs to 187

DFA: 116 more Filipinos abroad positive for coronavirus; total now at 984

DOH to use local test kits starting today

Health workers, nurses want regular testing

Government eyes phased, targeted lifting of COVID quarantine

MANILA, Filippine – La quarantena della comunità rafforzata non può essere revocata bruscamente, ha detto domenica il governo, in quanto ha avvertito che misure severe sarebbero reimplementate in caso di ripresa dei casi di coronavirus dopo il periodo di blocco.

I membri della Task Force inter-agenzia (IATF) sulla gestione delle malattie infettive emergenti si sono incontrati domenica per discutere possibili scenari e misure da applicare al termine della quarantena a livello di Luzon.

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Mentre la task force deve ancora decidere se estendere o revocare la quarantena, il suo portavoce, il segretario di gabinetto Karlo Nograles, ha affermato che le Filippine devono prendere in considerazione il promemoria dell’Organizzazione mondiale della sanità in merito ai rischi di revoca prematura dei blocchi.

“Dobbiamo seguire, se mai, il consiglio dell’OMS secondo il quale non possiamo essere bruschi su questo. Quindi una delle opzioni da osservare è fase per fase (sollevamento). Forse dovrebbe essere mirata, dobbiamo scegliere (quali strutture ) dovrebbe riaprire e quale forza lavoro sarebbe autorizzata a lavorare, quali sistemi di trasporto sarebbero ammessi “, ha detto Nograles alla stazione radio dBBB.

“Quindi abbiamo questo tipo di linee guida che dovrebbero essere imposte e una volta che saranno approvate dal presidente Duterte, avremmo nuove cose da fare e da non fare”, ha aggiunto.

La quarantena della comunità potenziata è iniziata lo scorso 17 marzo e doveva concludersi lo scorso 13 aprile, ma il presidente Rodrigo Duterte ha deciso di estenderla per dare al governo più tempo per condurre test e rafforzare il sistema sanitario del paese.

Azione rapida promessa
Nograles ha assicurato al pubblico che il governo avrebbe agito rapidamente in caso di ripresa di casi di coronavirus.

“C’è un avvertimento … se i numeri aumentano, se si verifica un nuovo picco o aumento o rinascita o seconda ondata o ricaduta, qualunque sia la terminologia utilizzata, la linea di fondo è se vediamo un altro aumento del numero di casi, dobbiamo essere preparati. Il governo deve decidere rapidamente “, ha detto il portavoce della IATF.

“Dobbiamo essere di nuovo severi, implementare nuovamente la quarantena della comunità potenziata, nel suo insieme o in località particolari. La nostra azione dovrebbe essere rapida”, ha aggiunto.

Nograles ha affermato che la IATF dovrebbe discutere di quali industrie e settori potrebbero riprendere le operazioni, se la quarantena dovrebbe ancora coprire l’intera isola di Luzon o solo aree selezionate.

Il governo, ha affermato Nograles, prenderebbe in considerazione cinque parametri per decidere se sollevare o estendere la quarantena, ovvero la curva epidemiologica o l’accelerazione o la decellerazione dei casi COVID-19; aspetti sanitari, compresa la capacità di testare, isolare e trattare pazienti e strutture; aspetto sociale; aspetto economico; e aspetto di sicurezza.

“Non sappiamo ancora cosa accadrà domani. Speriamo di giungere a un consenso. Qualunque siano le raccomandazioni da presentare, alla fine, sarà il presidente Duterte a decidere”, ha detto Nograles.

Nograles ha affermato che, indipendentemente dallo scenario post-quarantena da attuare, sarebbero ancora necessari l’uso di maschere, la disinfezione costante e il distanziamento sociale.

Ha anche detto che il governo dovrebbe anche intensificare i test sui pazienti sotto inchiesta e sui pazienti monitorati martedì a causa della sua migliorata capacità di test.

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Conclusioni

Chissà cosa si saranno detti Trump e Duterte nella loro telefonata? Di certo la nota positiva è la possibile collaborazione nella lotta al coronavirus. Heal the World we fight as One.

Oggi partono i test, i veloci test inventati degli scienziati filippini mentre gli operatori sanitari gli “Health Workers” reclamano urgentemente di poterli fare i test. Secondo un rapporto del DOH (Department of Health) ci sono già 766 operatori sanitari che hanno contratto il virus, di cui 339 Dottori e 342 infermieri e forse questo numero potrebbe essere più alto dato che i test di massa tra gli operatori sanitari non è ancora stato effettuato.

Non c’è giorno che passi che non si parli di come “dismettere” oppure meglio  “alleggerire” le misure restrittive della Quarantena dopo il 30 aprile, che sembra sia data per scontata e su quali criteri questa importante decisione che influenza pesantemente le vite di tutti, si terranno in considerazione.

  1. la curva epidemiologica o l’accelerazione o la decellerazione dei casi COVID-19;
  2. aspetti sanitari, compresa la capacità di testare, isolare e trattare pazienti e strutture;
  3. aspetto sociale;
  4. aspetto economico;
  5. aspetto di sicurezza

 Sembra non manchi nulla.

C’è un articolo che c’informa a un maggiore rischio d’infezione del coronavirus per i residenti nei grattacieli che sono tanti qui a Manila, vi starete chiedendo perchè? Per via del sistema idraulico che può trasportare particelle aeree di sospensione del virus come è già capitato precedentemente nella pandemia della SARS. C’è uno studio specifico al riguardo.

Tremende le foto delle prigioni filippine a cui vi rimando all’articolo inerente alla situazione e alle misure prese e da adottare per il contenimento del Coronavirus. 

Sempre controverse  le notizie che arrivanno dall’Italia come il costo per il test al tampone stimato a 120 Euro, nel paese dove la vessazione fiscale è oltre il 60%. Volevo fare una precisazione riguardo al post di ieri e sulla “giustiza a due Italie”. Non bisogna demonizzare gli stranieri che delinquono a luce aperta nel nostro paese stando all’aria aperta senza rispettare le regole, non è colpa loro, affatto, ma di chi gli permette di comportarsi così, di chi non permette gli adeguati controlli e misure repressive di giustizia uguali per tutte e non a due canali. 

In Francia quando il popolo si muove per strada fa paura e il più delle volte fa cambiare idea ai suoi governanti e così in altre parti del mondo, vedi la Romania adesso, sarà mai capace il popolo italiano di protestare  unito e fermo anzichè parlare, parlare e parlare? Mai. Non è nella nostra storia e cultura. Ma quanto si favella in Italia? A tutti i livelli, sembra che parlare esaurisca tutte le energie in possibii azioni future tra cui quella del “FARE”, dell’attivarsi. Nelle Phil parlano, non troppo,  parlano il giusto e fanno.

Notizie negative arrivano dal Japan e dalla Svezia. Vi ricordate il ” Caso Svezia?” Eccovi un rimando se per caso ve lo siete perso.

Gli svedesi sono ancora liberi di radunarsi in luoghi pubblici come il lungomare di Stoccolma  e a causa delle misure troppo liberali la vita dei “Vecchi”  che vivono nelle case di cura è più a rischio che degli altri paesi del Nord ed in GIappone sembra che tutti i problemi comuni a tutte le nazioni abbiano raggiunto nel territorio nipponico il loro picco.

Ritorniamo a noi nelle Ph. C’è un news ora che sto ascoltando dall TV, da Christian Esguerra di ABS-CBN riguardo a un artista arrestato per aver diffuso ed ironizzato su una fake news:

L’artista si difende dicendo che era  chiarissimo il sarcasmo contenuto nel post, ma non sono di questo parere le autorità del paese che non hanno fatto altro che applicare la legge. 

Anche in Italia ci sono le leggi, ma non vengono applicate per tutti.

Oggi è il 20 Aprile e tra non meno di 10 giorni sapremo se la Quarantena verrà ulteriormente estesa oppure no e se si in quali modalità.

Come per tutti gli altri paesi, in modo graduale e selettivo.

Giovanni, Metro Manila

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