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Coronavirus Manila Test e Mascherina

4 Aprile 2020

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Coronavirus Manila Test e Mascherina

The number of known coronavirus infections in the Philippines reached 3,018 Friday 

The Department of Health recorded 385 additional infections.

QC notes 476 COVID-19 cases in city

PH Red Cross chooses QC as first COVID-19 mobile testing site

Mass testing for COVID to start April 14

“On massive testing for PUIs and PUMs (persons under monitoring), we are also determined to fast-track the accreditation of substantial laboratories so we can start with the mass testing of the PUIs and PUMs,” Galvez said at a press briefing Thursday night.

FDA approves UP COVID-19 test kits for commercial use

PH’s capability to conduct COVID-19 tests ‘significantly improved’

7-year-old girl is Philippines’ youngest COVID-19 fatality

MANILA, Philippines — A seven-year-old child from Ilocos region has died of the new coronavirus, becoming the youngest known COVID-19 victim in the Philippines. 

DOH: 6-year-old girl from Benguet recovers from COVID-19

17 frontliners in NCMH, 4 patients positive for COVID

MANILA, Philippines — Seventeen health workers and four in-patients at the National Center for Mental Health (NCMH) in Mandaluyong City have tested positive for the coronavirus disease 2019 (COVID-19).

Blood needed from patients who recovered

COVID-19 survivors who wish to donate blood may contact Dr. Sandy Maganito at 0917-805-3207.

Cash aid distribution starts in NCR, 6 regions

First casualty? Agusan man shot dead at checkpoint

Duterte: ‘I never said shoot-to-kill’ quarantine violators

Las Pinas provides P1,000 assistance for 10,000 tricycle and pedicab drivers

Parañaque distributes 60,000 food packs

Wearing masks now mandatory

Coronavirus, nel sapone la molecola killer: ecco come agisce

Alcuni studi scientifici, tra cui quello del Centers for Disease Control di Taiwan, spiegano come il sapone riesca a distruggere il materiale genetico del coronavirus. Le molecole di sapone, infatti, riescono ad attaccare il rivestimento esterno delle particelle virali del Covid-19. Per questo la comunità scientifica sottolinea l’importanza di lavarsi accuratamente le mani con un detergente.

Coronavirus, aumentano i disturbi psichiatrici. Il 50% di isolati avrà problemi emotivi | Milano Pavia News

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Coronavirus, secondo nuovi studi il virus si diffonde anche nell’aria | Iss:

Conclusioni

C’è un significativo aumento dei test covid-19 in tutto il paese e dal 14 aprile aumenterà ancora di più, inoltrre sono stati approntati dei kit commerciali. Alazi la mano chi non vuole fare un test per sapere se è affetto dal coronavirus? Penso e spero nessuno. Fare i test è una delle battaglie cruciali per la lotta al coronavirus, ma non l’unico fronte. Leggo che ci sono molte news realtive agli aiuti per le classi più povere e per tutti, si stanno aprendo facilities, più laboratori vengono accreditati, notizie che infondono fiducia.

Come ho già detto più volte l’impegno alla lotta del coronavirus è potente nelle Phil e viaggia veloce e tutte le misure di contenimento, controllo e cura si fanno più solide ed efficaci nonostante il numero progressivo degli ammalati. Sono sicuro che tutte queste azioni, che sembrano viaggiare per una strada staccata, rappresenteranno un giorno, non tardi ad avvenire, una difesa unica e coordinata senza alcuna lacuna. Una risposta dominante e più veloce dello spread del covid-19,  per salvaguardare la salute di tutti nell’eliminazione definitiva del virus dell’aria.

Ieri mi sono visto un documentario storico sulla pandemia dell’influenza spagnola che ha colpito il mondo nel 1918, 10 anni prima del 1929. 50 milioni di persone sono rimaste vittime, una cifra impressionante e a differenza dei giorni nostri, l’influenza spagnola prediligeva i giovani dai 15 ai 40 anni e non si è mai capito il perchè, anche in quel caso i polmoni venivano fortemente debilitati portando la morte.

Volevo capire come si erano svolte le fasi finali, ma ahimè il documentario storico non si soffermava su quell’argomento. Ne cercherò un altro che si focalizzi sulla soluzione. Anche in quel periodo indossavano le mascherine, ma non avevano certo le “dotazioni tecnologiche” di cui disponiamo oggi, e anche in quel periodo se non ci fossero stati i frontliner, nessuno ne sarebbe uscito.

Dove vivo io hanno improntato un Sanitizer all’ingresso, bellissimo. Un piccolo corridoio fatto di tubi arancioni e quando entri la guardia aziona un interruttore e vieni spruzzato da una soluzione vaporosa disinfettante e profumata.

Poi i mercanti di frutta e verdura sono arrivati a noi e quindi, al di la delle eccezioni, non abbiamo nessuna scusa per non rimanere a casa. Abbiamo tutto e siamo fortunati. Ho fatto n video  ieri, eccolo:

Quezon, Ermita, San Juan, Las PInas, Pasig, Makati, Paranaque, Pasay, Mandaluyong a cui io appartengo e tutte le altre zone di Metro Manila sono fortemente colpite dal coronavirus. Non so perchè mi ricordo a Mandaluyong che eravamo al numero 20 ora siamo a 98. Certo questi numeri non sono un allegria per non soffermarci sulle morti. Ma ci sono le notizie positive di una mobilitazione nazionale impegnata su tutti i fronti, che non si ferma mai e che adotta ogni giorno misure nuove per comprimere la diffusione del coronavirus. 

Giovanni, Metro Manila

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